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4月22日 Aforismi Terapeutci
AFORISMI... TERAPEUTICI
Non puoi insegnare niente a un uomo. Puoi solo aiutarlo a scoprire ciò che ha dentro di sé.(G.Galilei) Un uomo che teme di soffrire, soffre già di quello che teme. (Montaigne) Non può vivere senza timori chi è causa del suo timore. (Epicuro) La rinuncia è un suicidio quotidiano. (Honorè de Balzac) Viviamo nella paura ed è così che non viviamo. (Buddha) Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato. (F.Pessoa) Guarda la paura in faccia e questa cesserà di turbarti. (Sri Yukteswar) La lezione più importante che l'uomo possa imparare in vita non è che nel mondo esiste la paura ma che dipende da noi trarne profitto e che ci è consentito tramutarla in coraggio. (R. Tagore) Abbiamo bisogno in ogni momento di una certa quantità di dolore o di privazione come una nave ha bisogno della zavorra per mantenere la stabilità. (Schopenauer) Senza paura e malattia la mia vita sarebbe una barca senza remi (E. Munch) Il futuro si costruisce un giorno per volta. (Dean Acheson) L'uomo che a cinquant'anni vede lo stesso mondo che vedeva a venti, ha sprecato tren'anni della sua vita (Muhammad Ali) Il folle dice: "Io sono Abramo Lincoln". Il nevrotico dice: "Mi piacerebbe essere Abramo Lincoln". La persona sana dice: "io sono io, e tu sei tu". (Frederick Perls) Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non abbiamo tutti lo stesso orizzonte. (Konrad Adenauer) Un esperto è un uomo che ha fatto tutti gli errori che è possibile compiere in un campo molto ristretto. (Niels Bohr) Tutto il mondo è un palcoscenico. E tutti, uomini e donne, non sono che attori. Hanno le loro entrate e le loro uscite. Ciascuno nella sua vita recita diverse parti. (W. Shakespeare) Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso. (Socrate) Non smetteremo mai di esplorare, e alla fine di tutto il nostro esplorare ritorneremo al punto da cui siamo partiti e conosceremo quel posto per la prima volta. (T.S. Eliot) Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti in lui superano i sogni..(A.Einstein) Una bugia che è per metà una verità è la più truce delle menzogne. (A.Tennyson) Ciò che ci fa male ci educa I saggi non hanno bisogno di suggerimenti. Gli sciocchi, non ne tengono conto. (B. Franklin) Siamo così abituati a mascherarci dinanzi agli altri che finiamo per mascherarci dinanzi a noi stessi. Chi vive senza follie non è poi così saggio come crede. Non si devono giudicare i meriti di un uomo dalle sue grandi qualità, ma dall'uso che ne sa fare. Quando non si trova la pace in se stessi è inutile cercarla altrove. Se non avessimo difetti, non proveremmo tanto piacere a notare quelli degli altri. (F.La Rochefoucald) Il bene non si apprezza prima di averlo perduto (J.G. Herder) Un essere è di valore nella misura in cui è in grado di aiutare gli altri.(L.Ron Hubbard) Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre. (Mahatma Gandhi) Coloro che fanno del vestito una parte principale di sé stessi finiranno, in generale, per non valere più dei loro abiti (W.Hazlitt) La più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso. (Chamfort) Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza (I. Kant) Anche se avrò aiutato una sola persona a sperare non sarò vissuto invano. (Martin Luther King) Ciò che non mi distrugge mi rende più forte (F.Nietzsche) Il cuore ha le sue prigioni che l'intelligenza non apre. (Marcel Jouhandeau) Ognuno di noi ha un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare. Se sei triste e vorresti morire pensa a chi è triste perché vorrebbe vivere e invece sa di dover morire (J.Morrison) L'unica e vera vendetta verso chi ti ha tolto il sorriso è tornare a sorridere. ( Anonimo) Nella vita le miglior gioie non vengono dal di fuori, ma dalla consapevolezza del nostro valore e da ciò che noi siamo per gli altri. (Franz Victor Bluthgen) Il saggio mutua consiglio, ma lo stolto resta della sua opinione. (Petrarca) Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte. (E.A.Poe) I tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia. La verità sulle intenzioni di un uomo non si apprende chiedendogliela A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi. (M.Proust) L'anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso. (Blaise Pascal) L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, a ogni istante (C.Pavese) "Invecchiare che orrore!" diceva mio padre. "Ma è l'unico modo che ho trovato per non morire giovane" (Daniel Pennac) Un'uomo può compiere imprese stupefacenti e assimilare una grande quantità di conoscenze, eppure non avere alcuna comprensione di sé. Ma la sofferenza spinge un uomo a guardarsi dentro. Se vi riesce, ecco che là, dentro di lui, comincia il suo apprendimento. (S.Kierkegaard) Da un grande uomo c'è qualcosa da imparare anche quando tace. (Seneca) Solo i coraggiosi sanno perdonare. Un vigliacco non perdona mai: non è nella sua natura. (Laurence Stern) Non cercare di fare una cosa a meno che tu non sia sicuro di te stesso, ma non abbandonarla solo perché qualcun altro non ha fiducia in te. (S. White) Si può vivere fino a cent'anni e non aver vissuto neanche un giorno. (Anonimo) Raro cade chi ben cammina. (L. Da Vinci) Diventare lo spettatore della propria vita vuol dire sfuggire alla sofferenza della vita Ogni uomo mente, ma dategli una maschera è sarà sincero La cosa più difficile a questo mondo? Vivere! Molta gente esiste, ecco tutto Il mistero dell'amore è più grande che il mistero della morte Amo molto parlare di niente. E' l'unico argomento di cui so tutto Un uomo può essere felice con qualsiasi donna purchè non ne sia innamorato Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un'amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei successi di un'amico Oggigiorno si conosce il prezzo di tutto, e il valore di niente L'innamorato comincia con l'ingannare se stesso e finisce con l'ingannare gli altri Chi non ha mai amato non ha mai vissuto Quelli che non vedono la differenza tra anima e corpo non hanno né l'una né l'altro Una verità può pretendere di essere vera quando più di una persona ci crede Le peggiori cose sono sempre fatte con le migliori intenzioni E' un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della vita soltanto quando non ci servono più a niente Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori Gli uomini invecchiano, ma non migliorano Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri La sola cosa di cui si è certi a proposito della natura umana, è che essa cambia E' difficile non essere ingiusti verso ciò che si ama Siamo tutti nel rigagnolo della vita; ma alcuni di noi fissano le stelle (Oscar Wilde) L'essenza dell'educazione non è imbottirvi di fatti, bensì aiutarvi a scoprire la vostra unicità. Noi pensiamo molto meno di quanto sappiamo. sappiamo molto meno di quanto amiamo. Amiamo molto meno di quanto si possa amare. E così siamo molto meno di cio' che siamo.(Laing) Abbiamo dimenticato cosa sia guardarsi l'un l'altro, toccarsi, avere una vera vita di relazione, curarsi l'uno dell'altro. Non sorprende se stiamo morendo tutti di solitudine. Le esperienze più grandi della mia vita le ho avute quando due vite si intersecavano e due esseri umani riuscivano a comunicare. Io penso che l'individuo ricco d'amore debba ritornare alla spontaneità.. bisogna toccarci, stringerci, sorriderci, pensare l'uno all'altro, e curarci gli uni degli altri: siamo liberi di fare tutto cio'. Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo. Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L'uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo. E' uno qualunque ma al suo primo passo una madre gioì, una donna gli tremò tra le braccia, un figlio lo piangerà. Nessuno può avere di più. (Camillo Sbarbaro) Il significato di un uomo non va ricercato in ciò che egli raggiunge, ma in ciò che vorrebbe raggiungere. (K.Gibran) Ogni uomo nasce gemello : colui che è e colui che crede di essere. (M. Kessel) L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.(G. K. Chesterton) Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.(Marco Tullio Cicerone) Nelle grandi cose, gli uomini si mostrano come conviene loro mostrarsi; nelle piccole, come sono.(Chamfort) Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. (Epitteto) Un uomo gira tutto il mondo in cerca di quello che gli occorre, poi torna a casa e là lo trova.(George Moore) Noi nasciamo due volte, per così dire: nasciamo all'esistenza ed alla vita; nasciamo come esseri umani e come uomini. Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (William Shakespeare) Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia. L'uomo è un animale sociale. Le persone non sono fatte per vivere da sole. (Seneca) Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri.(Swift) La collera dell'uomo eccellente dura un momento, quella del mediocre dura due ore, quella dell'uomo volgare un giorno e una notte, quella del malvagio non cessa mai. (Subhashitarnava) Un uomo di genio non fa errori. I suoi errori sono voluti e sono portali di scoperta.(James Joyce) Dio ha voluto che lo sguardo dell'uomo fosse la sola cosa che non può nascondere.(Dumas padre) Gli uomini si fidano delle orecchie più che degli occhi. (Erodoto) Quando, in questo mondo, un uomo ha qualcosa da dire, la difficoltà non sta nel fargliela dire ma nell'impedirgli di dirla troppo spesso. L'astuto è un uomo intelligente che ha paura di essere un imbecille. (Ugo Ojetti) È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti.(Henry Louis Mencken) Quando gli amici di un uomo cominciano a fargli i complimenti perché sembra così giovane, questo può star certo che quelli pensano che stia diventando vecchio.(Washington Irving) Fino al giorno della sua morte, nessun uomo può essere sicuro del suo coraggio. (Jean Anouilh) La democrazia è la forma di governo che dà ad ogni uomo il diritto di essere il proprio oppressore.(Henry Louis Mencken) L'essenza di un uomo si trova nei suoi difetti. (Francis Picabia) Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte.(Voltaire) Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta.(Vitaliano Brancati) Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere.(Martin Luther King) Quando due persone si incontrano ci sono in realtà sei presone presenti: c'è ogni uomo come egli si vede, ogni uomo come l'altro lo vede, e ogni uomo come egli è in realtà.(William James) Un uomo malvagio diventa anche peggiore quando finge di essere un santo.(Francis Bacon) Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita. (Proverbio cinese) Credetemi, se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole.(Samuel Johnson) Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere.(Mark Twain) A meno che un uomo non senta di avere una memoria abbastanza buona, è meglio che non s'arrischi mai a mentire. Nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo è venuto al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo. Un uomo subisce una pena infamante per un crimine che ad un altro conferisce una corona.(Giovenale) Il pessimista è un uomo che, dovendo scegliere tra mali diversi, vorrebbe che non gliene mancasse nessuno. (Victor de Kowa) Guardati dalla furia di un uomo tranquillo. (John Dryden) Non c'è limite a ciò che un uomo può fare purché non gl'importi un soldo di chi se ne prende il merito.(Charles E. Montague) È facile - terribilmente facile - scuotere la fede che un uomo ha in se stesso. Approfittarsi di questo per spezzare lo spirito di un uomo è opera del demonio. (George Bernard Shaw) Un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa.(Jean Rostand) Un uomo incapace di avere visioni non realizzerà mai una grande speranza né comincerà mai alcuna grande impresa. L'uomo è un piccolo mondo. (Democrito) L'uomo è una cosa schifosa. Se lo picchi si mette a urlare, ma se è l'altro che viene picchiato, allora costruisce una teoria. L'arma più pericolosa sono gli uomini di piccolo calibro.(Wieslav Brudzinski) Mi piacciono gli uomini che si comportano da uomini, cioè forti e infantili. (Françoise Sagan) Certi uomini chiudono un occhio soltanto per poter mirare meglio. (Billy Wilder) Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà.( Wiston Churchill) Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità. (Gustave Thibon) La vita sarebbe infinitamente piu` felice se nascessimo a 80 anni e gradualmente ci avvicinassimo ai 18.(Mark Twain) Sei tu la parte migliore di me stesso il limpido specchio dei miei occhi il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna l`oggetto di ogni mia speranza il solo cielo della mia terra il paradiso cui aspiro. (William Shakespeare) Infelici sono quelli che hanno tanto cervello da vedere la loro stupidità.(Fligende Blatter) Felicità sta nel conoscere i propri limiti ed amarli. (Romain Rolland) Felicità non é avere tutto ciò che si desidera, ma desiderare tutto ciò che si ha. Ama ciò che ti rende felice, ma non amare la tua felicità. Molti uomini vivono felici senza saperlo. (Luc de Clapiers de Vauvenargues) La felicità non consiste nell'acquistare e godere, ma nel non desiderare nulla, perché consiste nell'essere liberi.(Epitteto) La fantasia è la figlia diletta della libertà.(Leo Longanesi) Abbiamo soltanto la felicità che siamo in grado di capire.(Maurice Maeterlink) Siamo felici solo quando vogliamo che succeda. (Sarraute) Se vuoi essere felice per un giorno dai una festa; per due settimane, fai un viaggio; per un anno, fai un giardino; per la vita, trova uno scopo degno.(Frank Tibolt) La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente. (Marcel Proust) Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.(Albert Einstein) Esercitare liberamente il proprio ingegno, ecco la vera felicità. (Aristotele) Scegli la strada in salita, è quella che ti porterà alla felicità. (Jean Salem) Il segreto per essere infelici è di avere il tempo di chiedersi continuamente se si è felici o no.(Bernard Shaw) La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita.(Carmen Sylva) Se i tuoi princìpi morali ti rendono triste, stai certo che sono sbagliati. (Stevenson) La felicità è benefica per il corpo, ma è il dolore che sviluppa i poteri della mente. (Marcel Proust)
Abbiamo tutti un' anima gemella?Io credo che ognuno sia destinato ad amare qualcuno e ad esserle legato per sempre...basta trovarla....prima o poi... A questo proposito il mito di Platone, pone l'uomo come una mela divisa a metà e per questo incompleta senza l'altra parte... eccolo qui... Questi ermafroditi erano molto compatti a vedersi, e il dorso e i fianchi formavano un insieme molto arrotondato. Avevano quattro mani, quattro gambe, due volti su un collo perfettamente rotondo, ai due lati dell’unica testa. Avevano quattro orecchie, due organi per la generazione, e il resto come potete immaginare. Si muovevano camminando in posizione eretta, come noi, nel senso che volevano. E quando si mettevano a correre, facevano un po’ come gli acrobati che gettano in aria le gambe e fan le capriole: avendo otto arti su cui far leva, avanzavano rapidamente facendo la ruota. La ragione per cui c’erano tre generi è questa, che il maschio aveva la sua origine dal Sole, la femmina dalla Terra e il genere che aveva i caratteri d’entrambi dalla Luna, visto che la Luna ha i caratteri sia del Sole che della Terra. La loro forma e il loro modo di muoversi era circolare, proprio perché somigliavano ai loro genitori. Per questo finivano con l’essere terribilmente forti e vigorosi e il loro orgoglio era immenso. Così attaccarono gli dèi e quel che narra Omero di Efialte e di Oto, riguarda gli uomini di quei tempi: tentarono di dar la scalata al cielo, per combattere gli dèi. Allora Zeus e gli altri dèi si domandarono quale partito prendere. Erano infatti in grave imbarazzo: non potevano certo ucciderli tutti e distruggerne la specie con i fulmini come avevano fatto con i Giganti, perché questo avrebbe significato perdere completamente gli onori e le offerte che venivano loro dagli uomini; ma neppure potevano tollerare oltre la loro arroganza. Dopo aver laboriosamente riflettuto, Zeus ebbe un’idea. "lo credo - disse - che abbiamo un mezzo per far sì che la specie umana sopravviva e allo stesso tempo che rinunci alla propria arroganza: dobbiamo renderli più deboli. Adesso - disse - io taglierò ciascuno di essi in due, così ciascuna delle due parti sarà più debole. Ne avremo anche un altro vantaggio, che il loro numero sarà più grande. Essi si muoveranno dritti su due gambe, ma se si mostreranno ancora arroganti e non vorranno stare tranquilli, ebbene io li taglierò ancora in due, in modo che andranno su una gamba sola, come nel gioco degli otri." Detto questo, si mise a tagliare gli uomini in due, come si tagliano le sorbe per conservarle, o come si taglia un uovo con un filo. Quando ne aveva tagliato uno, chiedeva ad Apollo di voltargli il viso e la metà del collo dalla parte del taglio, in modo che gli uomini, avendo sempre sotto gli occhi la ferita che avevano dovuto subire, fossero più tranquilli, e gli chiedeva anche di guarire il resto. Apollo voltava allora il viso e, raccogliendo d’ogni parte la pelle verso quello che oggi chiamiamo ventre, come si fa con i cordoni delle borse, faceva un nodo al centro del ventre non lasciando che un’apertura - quella che adesso chiamiamo ombelico. Quanto alle pieghe che si formavano, il dio modellava con esattezza il petto con uno strumento simile a quello che usano i sellai per spianare le grinze del cuoio. Lasciava però qualche piega, soprattutto nella regione del ventre e dell’ombelico, come ricordo della punizione subìta. Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all’altra. Si abbracciavano, si stringevano l’un l’altra, desiderando null’altro che di formare un solo essere. E così morivano di fame e d’inazione, perché ciascuna parte non voleva far nulla senza l’altra. E quando una delle due metà moriva, e l’altra sopravviveva, quest’ultima ne cercava un’altra e le si stringeva addosso - sia che incontrasse l’altra metà di genere femminile, cioè quella che noi oggi chiamiamo una donna, sia che ne incontrasse una di genere maschile. E così la specie si stava estinguendo. Ma Zeus, mosso da pietà, ricorse a un nuovo espediente. Spostò sul davanti gli organi della generazione. Fino ad allora infatti gli uomini li avevano sulla parte esterna, e generavano e si riproducevano non unendosi tra loro, ma con la terra, come le cicale. Zeus trasportò dunque questi organi nel posto in cui noi li vediamo, sul davanti, e fece in modo che gli uomini potessero generare accoppiandosi tra loro, l’uomo con la donna. Il suo scopo era il seguente: nel formare la coppia, se un uomo avesse incontrato una donna, essi avrebbero avuto un bambino e la specie si sarebbe così riprodotta; ma se un maschio avesse incontrato un maschio, essi avrebbero raggiunto presto la sazietà nel loro rapporto, si sarebbero calmati e sarebbero tornati alle loro occupazioni, provvedendo così ai bisogni della loro esistenza. E così evidentemente sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d’amore gli uni per gli altri, per riformare l’unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell’uomo. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell’essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un’altra che le è complementare, perché quell’unico essere è stato tagliato in due, come le sogliole. E’ per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare. Stando così le cose, tutti quei maschi che derivano da quel composto dei sessi che abbiamo chiamato ermafrodito si innamorano delle donne, e tra loro ci sono la maggior parte degl adulteri; nello stesso modo, le donne che si innamorano dei maschi e le adultere provengono da questa specie; ma le donne che derivano dall’essere completo di sesso femminile, ebbene queste non si interessano affatto dei maschi: la loro inclinazione le porta piuttosto verso le altre donne ed è da questa specie che derivano le lesbiche. I maschi, infine, che provengono da un uomo di sesso soltanto maschile cercano i maschi. Sin da giovani, poiché sono una frazione del maschio primitivo, si innamorano degli uomini e prendono piacere a stare con loro, tra le loro braccia. Si tratta dei migliori tra i bambini e i ragazzi, perché per natura sono più virili. Alcuni dicono, certo, che sono degli spudorati, ma è falso. Non si tratta infatti per niente di mancanza di pudore: no, è i loro ardore, la loro virilità, il loro valore che li spinge a cercare i loro simili. Ed eccone una prova: una volta cresciuti, i ragazzi di questo tipo sono i soli a mostrarsi veri uomini e a occuparsi di politica. Da adulti, amano i ragazzi: il matrimonio e la paternità non li interessano affatto - è la loro natura; solo che le consuetudini li costringono a sposarsi ma, quanto a loro, sarebbero bel lieti di passare la loro vita fianco a fianco, da celibi. In una parola, l’uomo cosiffatto desidera ragazzi e li ama teneramente, perché è attratto sempre dalla specie di cui è parte. Queste persone - ma lo stesso, per la verità, possiamo dire di chiunque - quando incontrano l’altra metà di se stesse da cui sono state separate, allora sono prese da una straodinaria emozione, colpite dal sentimento di amicizia che provano, dall’affinità con l’altra persona, se ne innamoranc e non sanno più vivere senza di lei - per così dire - nemmeno un istante. E queste persone che passano la loro vita gli uni accanto agli altri non saprebbero nemmeno dirti cosa s’aspettano l’uno dall’altro. Non è possibile pensare che si tratti solo delle gioie dell’amore: non possiamo immaginare che l’attrazione sessuale sia la sola ragione della loro felicità e la sola forza che li spinge a vivere fianco a fianco. C’è qualcos’altro: evidentemente la loro anima cerca nell’altro qualcosa che non sa esprimere, ma che intuisce con immediatezza. Se, mentre sono insieme, Efesto si presentasse davanti a loro con i suoi strumenti di lavoro e chiedesse: "Che cosa volete l’uno dalI’altro?", e se, vedendoli in imbarazzo, domandasse ancora: "Il vostro desiderio non è forse di essere una sola persona, tanto quanto è possibile, in modo da non essere costretti a separarvi né di giorno né di notte? Se questo è il vostro desiderio, io posso ben unirvi e fondervi in un solo essere, in modo che da due non siate che uno solo e viviate entrambi come una persona sola. Anche dopo la vostra morte, laggiù nell’Ade, voi non sarete più due, ma uno, e la morte sarà comune. Ecco: è questo che desiderate? è questo che può rendervi felici?" A queste parole nessuno di loro - noi lo sappiamo - dirà di no e nessuno mostrerà di volere qualcos’altro. Ciascuno pensa semplicemente che il dio ha espresso ciò che da lungo tempo senza dubbio desiderava: riunirsi e fondersi con l’altra anima. Non più due, ma un’anima sola. 4月8日 "Ode alla vita"Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Pablo Neruda |
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